lunedì 23 aprile 2007

Mah....

Eccomi. Anche io sono sbarcato sul web 2.0! Ma cos'è?

"Il Web 2.0 è una nuova visione di Internet che ha appena cominciato ad influenzare il vostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.
Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo. Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L'informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all'altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.
Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi.
Non si tratta di derubare gli altri del loro lavoro per il proprio profitto. Anzi, il Web 2.0 è un prodotto
open-source, che permette di condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti.
Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un'identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente."

Bè, questa è una definizione decisamente "tecnico-riduttiva" della nuova faccia della rete. Web 2.0 non è solo tecnologia open source, è anche tecnologia open source. Web 2.0 è, secondo me (aspetto con impazienza i secondo voi!!), internet che si fa verbo (forse ho esagerato con la citazione...)! Mi spiego: da profondissimo ed intricatissimo pozzo di informazioni più (poche) o meno (molte) utili a ciascuno di noi e a ciascuna delle nostre esigenze, il web, la rete diventa reale strumento di vita. Blog, messaging istantaneo, archivi virtuali dalle capacità fino a poco tempo fa inimmaginabili, tv, podcasting, telefono, home banking, biglietterie, posta certificata, trading finanziario, software applicativi autogestiti ed autoprodotti .... tutto questo certamente migliora la fruibilità dello "strumento" web, ma non ci siamo ancora...web 2.0 vuol dire creare funzioni per condividerle. Fare cose. Per se stessi, in primis, ma con un'autocoscienza progettuale che ti sussurra "condividi.....applica....rendilo più semplice anche per gli altri...."

Un esempio di cosa può essere il web 2.0 (per non passare per un pazzo assoluto): 1. http://maps.google.it/maps dove ognuno di noi può costruire una mappa e metterla a disposizione di tutti.

2. evoluzione commerciale: http://www.housingmaps.com/ ok, abbiamo fatto le mappe, devo affittare la mia casa..... vediamo un po

3. ma come posso fare per mettermi direttamente in contatto con il proprietario? email? no id di www.skype.com ed eccoci subito in contatto..... se poi i rumors saranno confermati non avrò nemmeno bisogno di andare in banca per pagare l'affitto o dare la caparra al mio "padrone di casa", basterà chiamarlo ancora su skype e attraverso il suo www.paypal.it account versare la somma con un click "telefonico"......

ecco, l'integrazione. Informazioni + (finalmente) possibilità di utilizzarle!

Ma soprattutto una nuova coscienza, una nuova educazione civica al condividere, al costruire qualcosa per te che possa essere utilizzato anche da altri. Un approccio nuovo. Forse. O finalmente?

ok, scusate. Vi ho fatto venire ..... 2.0(0) così!!!

f.

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