sabato 10 ottobre 2009

Alla Maiorchina (o della tecnica di innesto ... Costituzionale)!!




Beh, come potete leggere, il mio straordinario CORSO .... va avanti!
Ed è con sommo gaudio che studio le techiche di innesto, poichè, pur concentrandomi tra talea, doppio spago all'inglese e gemma, non so per quale (co)incidenza astrale, tali argomenti si intrecciamo perfettamente, come una vite a piede franchissimo, in ciò che vedo accadere attorno a me.
La sentenza di non costituzionalità sulla legge contenuta nel c.d. Lodo Alfano (prontamente ridefinito Nodo Alnano) è, oggettivamente, un momento di grande importanza, paragonabile quasi all'invaiatura dei grappoli, un viraggio di colore, un momento di grande delicatezza nella maturazione del grappolo.
Questo è il momento infatti, in cui gli zuccheri e gli acidi (chissà quelli di B??) "passano" dai tralci agli acini, determinando le caratteristiche principali del frutto e quindi del meraviglioso prodotto liquidamente concreto che se ne otterrà.
Tutto nasce dall'innesto! Fatto bene quello, si avranno grandi soddisfazioni!!

f.

sabato 3 ottobre 2009

Insonnia & pazzia

Non so che viso avesse e neppure come si chiamava .... cantava il menestrello westernemiliano affetto da un rutilismo imbarazzante.
Io invece non so che nome dare e neppure come rifuggire da questa (rarissima) mancanza totale di sonno che, molto probabilmente, pagherò per una settimana intera.
Sta di fatto che non dormendo ... ho fatto. Cosa? Beh ... ho avuto la tremendissima idea di cambiare il layout al mio diario usando un template assurdo quanto inadatto (se non avete capito ... meglio così).
Perchè ho fatto ciò? Non ne ho la minima idea anzi è meglio dire .... boh!!!!!!!?????
In attesa di migliori ispirazioni e maggiori dosi di melatonina, vi saluto.
f.

giovedì 1 ottobre 2009

(ri)Cominciamo


Eccoci qua. Si comincia una nuova avventura e si ricomincia a raccontarla. Ci ho messo un po, lo ammetto, a riprendere a scrivere ma la spinta è arrivata dalla mia inaspettata svolta decisionista: "Ora o mai più!" mi sono detto ..... e l'ho fatto! Lo so, non sembra vero neanche a me, ma questa volta, ai 33 inverni sulle spalle (dei quali gli ultimi 5 piuttosto freddi, maledetta Padanìa), ho risposto ..."Ora!".
Perciò mi sono iscritto al CORSO!!!!!!!
Il CORSO è l'investimento economico più grande che ho fatto su me stesso, su una mia passione, sulla futuribilità reale di un grande mio sognodesideriobbiettivo: spendere il mio tempo nelsultraper il mondo del vino (derivati & parenti).
Il primo passo è, appunto, il CORSO. Così viene nominato quell'insieme di costosissime "lezioni" che l'AIS Emilia tiene in quel di Parma. Prima lezione svolta con molto entusiasmo e tante speranze. Risultato: quattro bicchieri in più, un cavatappi classico che finalmente funziona, molti volti nuovi, molti volti giovani, poche nozioni nuove in più (per ora, per ora), un buon Custoza 2007 ed un ottimo Barbera d'Asti DOC giovane (2007) ma davvero convincente degustati e la consapevolezza di avere fiutato un buon sentiero.
Sono contento. Era tanto che non avevo la sensazione di essere sulla buona strada .... staremo a vedere ....

sabato 30 maggio 2009

Sarà il caso ...

Forse è il caso che ricominci a scrivere di me, di come mi va. Forse.
Devo trovare questo tempo. Lo troverò.

.. nascosti nella sera partono treni a ogni ora partono ma non partiamo noi è un disco d'inchiostro e di cera la strada e i solchi li suonan le suola ..

V.C.

martedì 22 luglio 2008

La filosofia dello zer(=)O

capire quello che accade nella mia vita è un esercizio che faccio e disfaccio con notevole soddisfazione ormai da una decina di anni. il risultato è scontato: O,OO. addizionare e sottrarre, moltiplicare e dividere, sradicare radici che di quadro hanno davvero poco, rimbalzare su equazioni dai dividendi incomprensibili e, soprattutto, incompresi. O,OO. il risultato è sorprendente quanto immutabile, ed è nello sforzo di cambiarlo che riesco a coglierne la grandezza, la perfezione, l'esattezza.
cambio case, città, lavori, ma la sostanza è che quello che importa in realtà sono le cose che non hanno un numero; che sono perfette perchè semplicemente sono.
non è romanticismo, ne un maldestro tentativo cartesiano, ma è la consapevolezza che questo tempo è mio e mio soltanto, e che l'unico dono sincero che mi fa è di potere rotolare su uno 0, magari non spaccato. uno O colmo delle decisioni, delle persone, delle scelte, del quotidiano, delle rinunce, di fatiche e soddisfazioni. io continuo a riempirlo. e a rotolare.

"Non c'è nulla in me che non risplenda. Sono libero, leale. Le mie verità, quando cammino tra la gente, risuonano come speroni."

Cyrano de B. - E. Rostand

sabato 7 giugno 2008

Un tempo per ogni cosa




Omnia tempus habent, 
et momentum suum cuique negotio sub caelo: 
tempus nascendi et tempus moriendi, tempus plantandi et tempus evellendi quod plantatum est,
 tempus occidendi et tempus sanandi, tempus destruendi et tempus aedificandi,
tempus flendi et tempus ridendi,
 tempus plangendi et tempus saltandi,
tempus spargendi lapides et tempus eos colligendi,
 tempus amplexandi et tempus longe fieri ab amplexibus,
tempus quaerendi et tempus perdendi, tempus custodiendi et tempus abiciendi, 
tempus scindendi et tempus consuendi, tempus tacendi et tempus loquendi,
tempus dilectionis et tempus odii,
tempus belli et tempus pacis.

Liber (Qoélet) Ecclesiastes, 3, 1-9

giovedì 29 maggio 2008

Punti di vista

Repubblica.it del 29/08/2008:

Aveva presentato un certificato medico che attestava la sua cecità totale, ed era stato assunto come centralinista al carcere di Taranto. E lì ha lavorato tranquillamente per ventiquattro anni. Peccato, però, che ci vedesse benissimo. Qualcuno se n'è accorto, ed è stato scoperto e denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato. Il protagonista della vicenda è un uomo di 45 anni, assunto dall'amministrazione penitenziaria nel 1984. I carabinieri della compagnia di Taranto hanno accertato che l'uomo ha la patente di guida e anche che, di recente, ha acquistato una moto di grossa cilindrata.

Che dire, nel bel mezzo del nuovo corso contro i fannulloni pubblici, fortemente voluto dal nostro neoministro tascabile Brunetta, abbiamo davanti agli occhi (hi hi hi) un esempio di incredibile attaccamento al lavoro: fingere per 24 anni la totale cecità è un'impresa titanica.
E' il segno di come una persona possa concentrare la sua attenzione e plasmare la sua esistenza per lo spirito di Servizio e per l'efficienza e la regolarità del funzionamento di un ufficio pubblico di grande importanza come è l'amministrazione penitenziaria.
Grazie. L'Italia si sta rialzando. Si può fare!!
f.
n.b. ogni eventuale riferimento a slogan politici è puramente casuale.

lunedì 26 maggio 2008

Il ritorno


Ebbene si. Sono tornato. Non una parola verserò sugli ultimi sei mesi della mia vita, non una parola.
Sono cambiati governi, colori, stagioni, sono cambiato anche io (e tanto).
Ma la verità è che ho ancora voglia di scrivere.
A presto.
f.


domenica 9 dicembre 2007

Scusate l'interruzione! Ovvero .... hai voluto la bicicletta....

Ok, lo so, il mio ritardo è ingiustificabile ..... ma, credetemi, non è facile passare da ore di totale nullafacenza alla piena consapevolezza di dover scegliere accuratamente i momenti nel quale poter andare in bagno!!

Nel mio nuovo posto di lavoro NON ho:
1. un pc personale (per ora);
2. la possibilità di navigare tranquillamente in internet;
3. la possibilità di consultare la posta elettronica;
4. la possibilità di utilizzare programmi di chat;
5. la possibilità della privacy necessaria per costruirmi le possibilità sopra descritte!!!
Questo, cari amici, vuol dire che, in mancanza di una connessione notturna nella mia casetta salsese, io potrò aggiornare e scrivere qualcosa solo durante il fine settimana, sempre che non abbia da stirare o lavare casa!
Ho voluto fortissimamente questa bicicletta, lo ammetto. Adesso devo pedalare, ma appena ho un po di km nelle gambe ....
Un abbraccio a tutti.
f.

venerdì 23 novembre 2007

La Ballata dell'Uomo Ragno


Mamma c'ha il cuore debole ma la voce è di tuono,
Mamma c'ha il cuore debole ma la voce di tuono.
Ci guarda con il megafono dall'ultimo piano, promette un castigo, minaccia un perdono.
E noi siamo tutti in fila davanti al bagno, e noi siamo tutti in fila davanti a un segno, e noi siamo tutti al fiume a trasformare l'oro in stagno.
Ma prima di aver finito faremo un buco nell'infinito e accetteremo l'invito a cena dell'Uomo Ragno.
Camminano sopra l'acqua, passano attraverso il muro.
Camminano sopra l'acqua, passano attraverso il muro.
Nascondono il passato, parlando del futuro, e se trovano la cruna dell'ago se la mangiano di sicuro
E noi siamo tutti in fila davanti al bagno,e noi siamo tutti in fila davanti a un segno, e noi siamo tutti al fiume a trasformare il fuoco in legno.
Ma prima della mattanza faremo esplodere questa stanza e porteremo quello che avanza dall'Uomo Ragno.
È solo il capobanda ma sembra un faraone, è solo il capobanda ma sembra un faraone, ha gli occhi dello schiavo e lo sguardo del padrone, si atteggia a Mitterand ma è peggio di Nerone.
E noi siamo tutti in fila davanti al bagno, e noi siamo tutti in fila davanti a un segno,e noi siamo tutti al fiume a fare il controcanto al cigno.
Ma prima del Carnevale, faremo un buco nello Stivale, ci squaglieremo nel gran finale con l'Uomo Ragno.

F. De Gregori (Canzoni d'Amore, 1992)

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