"Lasciato fermentare sulle bucce" recita la retroetichetta. E questo mi piace tanto. Si, perché l'Ortrugo lo conosco, lo bevono alle mie spalle, 2 vallate più in là, tra i Colli Piacentini, verdi e sottovalutati.
L'Ortrugo non è un vino che definiresti impegnativo, con quelle note lievi e fragranti, bevibilità a secchiate ... e a culo tutto il resto (cit. gucciniana).
Marco Cordani però la pensa diversamente e vuole regalare più spessore e struttura a questo vino, così lo fa fermentare sulle bucce, per poter estrarre di tutto e di più da quest'uva strana, quasi (non semi) aromatica.
Il colore è bello, affascinante, velato di sostanza. Giallo birroso, stile Pale Ale, ma con delle venature metallizate mica da scherzare. La bolla è tanta e cicciuta, la schiuma fitta, il tutto però scompare con una velocità sorprendente.
I profumi sono intensi, non facili. Tanto fresco e verde, fiori vivissimi, fragranti, e poi note più cupe, lunghe, come di un frutto giallo già troppo maturo ma che, nel complesso, arricchiscono il naso di questo bicchiere, lo bilanciano.
In bocca è davvero piacevole, fresco e centrato all'attacco, punta subito al sodo, pungendo con garbo la lingua. Salino al punto giusto, intriga per per una nota amara e masticabilissima, pompelmo e frutta. Bel bicchiere, senz'altro.
Voto_7.8
L'Ortrugo non è un vino che definiresti impegnativo, con quelle note lievi e fragranti, bevibilità a secchiate ... e a culo tutto il resto (cit. gucciniana).
Marco Cordani però la pensa diversamente e vuole regalare più spessore e struttura a questo vino, così lo fa fermentare sulle bucce, per poter estrarre di tutto e di più da quest'uva strana, quasi (non semi) aromatica.
Il colore è bello, affascinante, velato di sostanza. Giallo birroso, stile Pale Ale, ma con delle venature metallizate mica da scherzare. La bolla è tanta e cicciuta, la schiuma fitta, il tutto però scompare con una velocità sorprendente.
I profumi sono intensi, non facili. Tanto fresco e verde, fiori vivissimi, fragranti, e poi note più cupe, lunghe, come di un frutto giallo già troppo maturo ma che, nel complesso, arricchiscono il naso di questo bicchiere, lo bilanciano.
In bocca è davvero piacevole, fresco e centrato all'attacco, punta subito al sodo, pungendo con garbo la lingua. Salino al punto giusto, intriga per per una nota amara e masticabilissima, pompelmo e frutta. Bel bicchiere, senz'altro.
Voto_7.8


