Vorrei comunicare alle mie centinaia di migliaia di fan sparsi per il belpaese (?), che sono in PAUSA.
Non è una vacanza (leggere in senso etimologico) ne una ferie (leggere in senso scolastico/sassarese).E' una sacrosanta pausa. Non scrivo perchè non mi va di scrivere cose o troppo scontate o troppo arrabbiate.
‘A da passà ‘a nuttata
martedì 24 luglio 2007
venerdì 6 luglio 2007
THE GENIUS
Il Cavaliere sulla Lady di Ferro: se fosse stata una gnocca me la ricorderei
SILVIO E LA THATCHER, INDIPENDENT: «VOLGARE»
MILANO— How do you say «nyokka»? Che poi, nella traslitterazione inglese, sarebbe l’italianissimo e non molto raffinato «gnocca»: il termine evocato da Silvio Berlusconi a proposito di Margaret Thatcher e ripreso ieri dall’incredulo quotidiano The Independent.
Titolo: «Il volgare Berlusconi rende omaggio al sex appeal della Lady di ferro». Il Cavaliere, in realtà, non le aveva fatto esattamente un complimento («Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei»), ma il giornale inglese pare non accorgersene, riprende l’«elogio alla sua eroina ideologica» e si cimenta in una traduzione ottimistica («A great piece of pussy»), salvo spiegare che la famosa «gnocca», da pronunciarsi «nyokka», è «un termine volgare dal significato di "vulva", la definizione standard utilizzata da operai edili, camionisti e primi ministri di lungo corso nei confronti di qualsiasi donna attraente che incroci il loro cammino».
The Independent ricorda come Mitterrand dicesse che la Thatcher aveva «gli occhi di Caligola e la bocca di Marilyn Monroe» e osserva sarcastico: «Evidentemente l’attenzione di Berlusconi era focalizzata altrove».
Corriere.it, 6 luglio 2007
SILVIO E LA THATCHER, INDIPENDENT: «VOLGARE»
MILANO— How do you say «nyokka»? Che poi, nella traslitterazione inglese, sarebbe l’italianissimo e non molto raffinato «gnocca»: il termine evocato da Silvio Berlusconi a proposito di Margaret Thatcher e ripreso ieri dall’incredulo quotidiano The Independent.
Titolo: «Il volgare Berlusconi rende omaggio al sex appeal della Lady di ferro». Il Cavaliere, in realtà, non le aveva fatto esattamente un complimento («Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei»), ma il giornale inglese pare non accorgersene, riprende l’«elogio alla sua eroina ideologica» e si cimenta in una traduzione ottimistica («A great piece of pussy»), salvo spiegare che la famosa «gnocca», da pronunciarsi «nyokka», è «un termine volgare dal significato di "vulva", la definizione standard utilizzata da operai edili, camionisti e primi ministri di lungo corso nei confronti di qualsiasi donna attraente che incroci il loro cammino».
The Independent ricorda come Mitterrand dicesse che la Thatcher aveva «gli occhi di Caligola e la bocca di Marilyn Monroe» e osserva sarcastico: «Evidentemente l’attenzione di Berlusconi era focalizzata altrove».
Corriere.it, 6 luglio 2007
giovedì 5 luglio 2007
Copio e (in)collo 3
"Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual'è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato,qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto."
E. De Luca
P.s.: Matteo, grazie.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual'è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato,qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto."
E. De Luca
P.s.: Matteo, grazie.
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