Sempre Coros, sempre Usini. Si tratta di un'invenzione, di un taglio, di un blend. L'inventore è sempre lui: il sig. Giovanni "Billia" Cherchi (insieme a Cella e Tore Cherchi), mio piccolo tesoro vicino casa (quella isolana), 15 minuti di macchina dalla felicità.
Questo vino rappresenta una grande prova enologica, a mio avviso. Vitigni difficili, potenti, messi insieme grazie alla capacità ed alla conoscenza, all'uso degli strumenti. Malolattica svolta per intero, legno piccolo per poco tempo. Cagnulari tanto, cannonau meno. Sardo, molto.
Il colore è sempre perfetto. Rubino ingioiellato, potente e scuro nel cuore, quasi impenetrabile. Elegante nel bicchiere, piccole rampe acute si formano con calma, senza troppa lentezza.
Il naso è bello, pieno, semplice e pulitissimo. La prugna è lì, schiacciata e matura, insieme a dolcezze pepate e pungenti. Poi c'è quella nota di macchia, del caldo che a luglio spacca la terra, del maestrale che alza la polvere sui filari. Quella nota lì, insomma.
La sorpresa, che c'è sempre ogni volta che bevo il Luzzana (ed ormai sono davvero tante, forse troppe ...), è il sorso. Credo che il concetto di equilibrio nasca grazie a vini come questo. Il bicchiere è davvero perfetto: i tannini non sono "gentili", sono giustamente vivi, ma elveticamente allineati dentro ad un sorso caldo e polputo, asciutto ma non polveroso, fresco e morbido. Bevibilissimo, questo '08 l'ho trovato già in grandissima forma, decisamente pronto per il gargarozzo. Interessante il prezzo in cantina, per un vino che diventa anche un bel jolly negli abbinamenti.
Voto_8.0

3 commenti:
Ma chi è quel fine degustatore sullo sfondo ?
non so, guarda. credo sia un tizio praticamente onniscente di tutto ciò che possiede più di 3,5 vol%. ma di degustazione ... non capisce una mazza! :)))
grande dani!! benvenuto!
Vino veramente ottimo, grandissima beva. In effetti, come vedi, mi interessa molto la beva....
Bravo Fabio, bella degustazione !
Posta un commento