Maquè. Gran nome, da pronunciare a voce alta. Provateci. E provate anche a caricarci sopra un accento siciliano, bello marcato, netto, schietto. Ma qu è? Ma cos'è? Semplice: Perricone. Vitignone superautoctono e supertannico, in questa bottiglia vinificato "in bianco" dice Marco Sferlazzo, il produttore di Camporeale (PA) che non conosce solforosa. E siccome è vinificato "in bianco", giustamente ... è rosone! O meglio, un porpora scarico, che qui la buccia è talmente ricca che cede già molto solo a sfiorare l'acino per raccoglierlo.
Il colore è bello strano. Lo ridico, porpora stanco, rosa scioccato ... boh? Sta di fatto che la luce è tanta e riflettente, colore acchiappante. Si muove svelto ma compatto nel vetro, rigandolo di coralli. Chiamarlo rosè è riduttivo, comunque.
E poi c'è il naso, che è un piccolo mondo parallelo. Il viaggio nell'isola dei profumi intensi, del mare scuro e del vento. C'è forza nel bicchiere, frutta intensa, non comune e non tutto è pulitissimo, ma molto, molto affascinante. Lampone e mandorla su tutto, e poi quella nota bellissima del fico d'india non pronto, con tutta la sua pungenza (in tutti i sensi). Il naso è davvero di raro interesse, perchè se ci si sofferma un attimo, ma anche due, non si direbbe mai di trovarsi davanti ad un vino che sulle bucce è stato un attimo. Pare impossibile.
In bocca la freschezza è esagerata, accompagna polpa e tannino (che c'è, eccome) per tutto il sorso. La struttura è composta, di un'eleganza originale, tutta personale. Bevibilità da applausi a scena aperta. Davvero un bel vino.
Voto_8.0
E poi c'è il naso, che è un piccolo mondo parallelo. Il viaggio nell'isola dei profumi intensi, del mare scuro e del vento. C'è forza nel bicchiere, frutta intensa, non comune e non tutto è pulitissimo, ma molto, molto affascinante. Lampone e mandorla su tutto, e poi quella nota bellissima del fico d'india non pronto, con tutta la sua pungenza (in tutti i sensi). Il naso è davvero di raro interesse, perchè se ci si sofferma un attimo, ma anche due, non si direbbe mai di trovarsi davanti ad un vino che sulle bucce è stato un attimo. Pare impossibile.
In bocca la freschezza è esagerata, accompagna polpa e tannino (che c'è, eccome) per tutto il sorso. La struttura è composta, di un'eleganza originale, tutta personale. Bevibilità da applausi a scena aperta. Davvero un bel vino.
Voto_8.0

3 commenti:
Uh, il rosé lo voglio assaggiare.
se ti manca ... fallolo! (imperativo di stampo neologico)
prima o poi ci incontreremo jacopo ... non è una minaccia, è una promessa! ;)
bello il post, bellino il vino, complimentoni fabietto, quand'è che ricominci a scrivere su uomo vivo?
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