Davvero bello. Un regalo graditissimo, sia dal cuore che dal palato.
Bevuto con i regali amici regalanti, mi ha dato soddisfazione ed emozione. Il blend della pretenziosa cantina di Montalcino (Luce, il suo Brunello) è fatto dei classici rossi francesotti toscanizzati (soprattutto merlottone ed un po di cabernettone), mixati con il Sangiovese più famoso che ci sia, quello delle colline senesi. Il risultato è ... molto, davvero molto.
Colore particolarmente memorabile, un porporona che sa di pietra preziosa (che poeta incredibile!), quasi brillante se possibile, nel bicchiere appare consistente a dir poco. Archi che sono volte, rimangono li, a fissare e fissarti!
Il naso è una botta di ... spirito (sotto), soprattutto more e visciole alcoliche. Ma anche prugna, altrochè. Arriva anche un po del dolciastro vanigliato tipico del cremoso legno ... ma si sa: "Così è, se vi pare".
In bocca non delude, anzi rinforza e tanto le aspettative già altissime (diciamo che il vinello in questione ... costicchia!); è elegante, quasi sartoriale, rotondone, bello morbidoso sul palato che avvolge e riscalda con rapidità. Persiste a lungo il tannino mansueto e addomesticato dall'uomo (eno)faber.
Mi è piaciuto molto molto molto.
Voto_8.2
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